CHECK-UP DI AREA POSTURALE

DENSI CHECK

Il test consiste nel dosaggio dell’emoglobina glicata, una particolare forma di emoglobina che si genera nel momento in cui viene esposta a concentrazioni eccessive di glucosio nel sangue.

Questa metodica trova impiego nello studio dei cambiamenti qualitativi e quantitativi scheletrici determinati dalla menopausa, dall’invecchiamento e da altre condizioni osteopenizzanti.

L’esame ultrasonometrico, veloce e non invasivo,  si effettua a livello del calcagno che, sensibile ai cambiamenti di natura fisiologica, patologica o iatrogena, rispecchia il metabolismo osseo sistemico,  risultando, così, molto utile nella valutazione del rischio di frattura osteoporotica, in particolare a livello dell’anca. 
Si utilizza un densitometro osseo, il SONOST 3000,  in grado di valutare la densità minerale ossea mediante ultrasuoni. 
Si applica il gel per ultrasuoni su entrambi i lati del tallone del paziente per poi procedere con la misurazione.

Durante le varie fasi della vita, le ossa vanno incontro ad un processo fisiologico di rimodellamento nel quale il tessuto scheletrico, vecchio e danneggiato, viene rimosso ad opera degli osteoclasti, mentre il nuovo tessuto osseo viene formato ad opera degli osteoblasti.
Per mantenere ossa forti, l’organismo richiede un adeguato apporto di calcio ed altri minerali, e deve produrre nella giusta quantità ormoni quali: paratiroideo, somatotropo, calcitonina,  estrogeni e testosterone. La vitamina D è, inoltre, fondamentale, per una corretta mineralizzazione ossea.
Con l’avanzare dell’età, l’attività degli osteoclasti tende ad essere maggiore rispetto a quella degli osteoblasti ed infatti l’invecchiamento fisiologico si accompagna alla perdita di massa ossea. 
La densità minerale ossea (o BMD) è il valore che determina la salute delle ossa ed indica la quantità di minerali presenti in un centimetro cubo di osso; una lieve riduzione di BMD determina una condizione di osteopenia mentre una considerevole riduzione è alla base dell’osteoporosi, che si sviluppa quando tale perdita diventa eccessiva e patologica a causa di una persistente e dominante attività di riassorbimento osseo rispetto a quella di neoformazione; si ha un deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo che diventa poroso, simile ad una spugna, con conseguente aumentato rischio di frattura (in particolare di vertebre, femore, polso, omero, caviglia) per traumi anche minimi.

Per prevenire lo sviluppo di osteopenia e osteoporosi è necessario:
  • seguire una dieta bilanciata ed equilibrata;
  • esporsi regolarmente alla luce solare;
  • mantenere il peso-forma;
  • svolgere regolarmente attività fisica;